lunedì 2 novembre 2015

Nuovo corso di Primo Soccorso

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Continua il percorso di formazione alla sicurezza nelle attività scout proposto dall’AGESCI Veneto-Settore Protezione Civile, con la preziosa collaborazione della Croce Rossa Italiana. Dopo il buon riscontro dei primi due corsi, ecco la terza proposta di formazione di Primo Soccorso, in attuazione di quanto previsto dal programma regionale dell’AGESCI Veneto.
Viene proposto un nuovo corso di 12 ore di Primo Soccorso come ulteriore tappa nel percorso di formazione continua intrapreso da qualche anno in Regione e nelle Zone. I temi sono quelli che riguardano le più comuni emergenze che possono capitare nella gestione delle unità e delle attività scout: colpi di sole o calore, ustioni, slogature, ferite più o meno superficiali, ma anche crisi respiratorie o cardiache, sintomi di avvelenamento, congelamento, gravi traumi e altro ancora. Aspetti con cui ogni capo può trovarsi, suo malgrado, a che fare e che pertanto è importante imparare ad affrontare con competenza, per essere davvero pronti e preparati per ogni eventualità, come il nostro motto ci impone.
Al corso possono partecipare tutti i capi regolarmente censiti. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato valido ai sensi del D.Lgs. 81/08 (DM 388/03), utilizzabile anche per fini lavorativi e/o personali. L’attestato sarà rilasciato a chi frequenterà tutte le 12 ore previste dal corso.
Riteniamo che sia un’occasione da non perdere per affiancare alla formazione associativa un altrettanto indispensabile formazione tecnica per affrontare più consapevoli e con maggior serenità le nostre attività con i ragazzi e tra adulti.
Il corso si svolgerà in due giornate:
  1. a) sabato 28 novembre 2015dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30;
  2. b) sabato 12 dicembre 2015dalle 8.30 alle 12.30.
Luogo: Padova, sede regionale AGESCI Veneto , via Romolo Fowst 9.
Il costo è di 50 euro a persona: la quota sarà versata al momento dell’iscrizione.
Le iscrizioni sono on-line entro e non oltre il 18 novembre 2015:  http://buonacaccia.net/event.aspx?e=3701
Per informazione contatta il tuo incaricato di zona al settore protezione civile o scrivi a protezionecivile@veneto.agesci.it
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lunedì 19 ottobre 2015

RINGRAZIAMO LA ZONA DAUNIA PER LA NOTIZIA!

"LA ZONA DAUNIA HA VOLUTO CONDIVIDERE CON NOI IL LORO CONVEGNO DI ZONA 17-18 ottobre" 
demarcazione nella nostra zona.
Fare prima di dire, questo è ciò per cui oggi l’associazione ci chiede  nell’espletare il nostro servizio.
I parallelismi tra la Costituzione Italiana ed il Patto Associativo dell’AGESCI  messi in atto dai relatori, rendono molto l’idea dell’impegno che ogni capo scout ha nei confronti dei propri ragazzi e della società tutta.
 Il convegno svoltosi nell’antico Santuario di San Matteo a San Marco in Lamis ha visto la viva partecipazione di capi e relatori.
 A fare gli onori di casa ci ha pensato Padre Pietro Carfagna padre guardiano dello storico convento dei frati minori di S. Matteo che ha voluto sottolineare come l’AGESCI sia importante per il servizio che quotidianamente svolgono, ha salutato l’assise e augurato buon lavoro.
DON STEFANO CAPRIO Assistente Nazionale FSE uscente (Scout d’Europa) si è occupato della SCELTA CRISTIANA analizzando l’articolo 8 della Costituzione in parallelo con la scelta cristiana sancita dal patto associativo dove appunto si dice: ”L'AGESCI si propone come associazione di frontiera, che spesso rappresenta per molti ragazzi l'unica occasione di ricevere un annuncio di fede In una realtà sempre più multiculturale cogliamo come occasione di crescita reciproca l'accoglienza nelle Unità di ragazze e ragazzi di altre confessioni cristiane, nello spirito del dialogo ecumenico, e di altre religioni, nell'arricchimento del confronto interreligioso. E' un dono che interroga l'Associazione su come coniugare accoglienza e fedeltà all'annuncio del messaggio evangelico, consapevoli che in Cristo tutta la realtà umana ed ogni esperienza religiosa trovano il loro pieno significato.” Compito importante  è stato tracciare il percorso della “convivenza”, difatti, “si può convivere solo tra persone che si conoscono, va bene integrare ma nel rispetto delle identità”-commenta nell’interessante intervento Don Stefano-.
 L’associazione “Fratelli della Stazione” e “Avvocati di Strada” rappresentati da  EMILIANO MOCCIA che è anche il  Direttore di FogliodiVia insieme con Claudio de Martino,  si sono  occupati del parallelismo tra l’articolo 10 della costituzione e la “Scelta politica” presente nel patto associativo, l’intenso intervento ha dato spunto a tante riflessioni in un momento particolare per tutta l’Europa poiché la dignità della persona deve sempre essere messa al primo posto, purtroppo troppi sono gli eventi che fanno emergere le brutture dell’emarginazione e  dello sfruttamento delle “persone”. Da sottolineare è ciò che emerge quando ci svolge un determinato servizio, tanto che Moccia dice ”Quando ripenso a quelle persone, mi dico non è cambiata la loro vita, forse, ma la mia sicuramente.”

ENRICO INFANTE Sostituto Procuratore del Tribunale di Foggia ha analizzato “La scelta politica” ma mettendolo in parallelo con l’articolo 3 della costituzione, un parallelismo che porta in evidenza le “regole” sviscerando un doppio parallelismo con le regole di tanti anni fa, “Le regole che avevamo nel passato – dice il dott. Infante - privilegiavano classi di persone, mentre oggi le leggi si occupano di tutelare tutti, ricchi e poveri.”
Marilina Laforgia presidente nazionale dell’AGESCI, impossibilitata a partecipare è stata sostituita  dalla capo guida nazionale Rosanna Birollo, che ha trattato il tema della “Scelta scout”, confrontando l’articolo 2 della carta costituzionale, con il patto associativo AGESCI,  nello specifico il patto  enuncia: “I Capi Testimoniano l'adesione personale alla Legge e alla Promessa scout. Svolgono il loro servizio  secondo il metodo e i valori educativi dell'Associazione, che si desumono dagli scritti e dalle realizzazioni pedagogiche di Baden-Powell, dalla Legge e dalla Promessa. Il Metodo scout attribuisce importanza a tutte le componenti essenziali della persona, sforzandosi di aiutarla a svilupparle e a crescere in armonia, secondo un cammino attento alla progressione personale di ciascuno. Il Metodo è fondato sui quattro punti di B. - P.: formazione del carattere, abilità manuale, salute e forza fisica, servizio del prossimo. Intendiamo valorizzare e far crescere i doni di ciascuno, al di là delle differenze e a partire dalla ricchezza che la persona è ed ha.”
Lo scoutismo ci spinge alla curiosità e al desiderio di una scoperta continua dell’altro – dice Rosanna Birollo -, uno scambio continuo, l’accoglienza fa parte del DNA dello scoutismo.
Essere scout è un esercizio continuo a scelte consapevoli- continua Birollo -.
Bisogna accogliere non nel vuoto buonismo ma la capacità di accogliere richiede di essere preparati all’accoglienza. La relazione è arricchende nella reciproca libertà.
Io e Tu che diventa Noi nella differenza delle identità –conclude la capo guida d’Italia.
Grande soddisfazione è stata espressa dai responsabili di zona, il convegno ha rappresentato un importante momento di incontro fra diverse esperienze umane e professionali – ci dice Betta Basile-. Abbiamo fatto un esercizio di immaginazione del futuro ormai prossimo che ci presenta la sfida dell’accoglienza della multiculturalità, realizzabile solo riscoprendo e conservando la propria identità- conclude la responsabile della zona daunia Betta Basile -.
 Anche il responsabile di zona Leonardo Rinaldi ha commentato positivamente l’evento, siamo troppo attaccati allo scoglio ci dice Rinaldi-. Alle nostre sicurezze. Ci terrorizza l'idea di rompere gli ormeggi, di spiegare le vele, di avventurarci sul mare aperto (cit Don tonino bello). In questi giorni abbiamo provato a mollare i primi ormeggi, vivendo con entusiasmo e partecipazione i temi del convegno con l’obiettivo di uscire dalle nostre sedi per aprirci sempre più alle realtà che ci circondano, se poi si considera lo scenario del luogo che resta uno dei posti più belli del Gargano, il convento di San Matteo, tra natura, storia, arte e cultura che da oltre mille anni accoglie i pellegrini, immerso come è, nel verde dei boschi, lontano dai centri abitati, dove il silenzio si mischia alla meditazione ed alla bellezza del panorama, possiamo pensare di avere concretizzato alcuni dei nostri obbiettivi sintetizzando i filoni del nostro nuovo progetto-conclude il RdZ Leonardo Rinaldi -.
Una richiesta importante è arrivata dai due ragazzi ambasciatori del contingente italiano presente al Jamboree 2015 che si è tenuto in Giappone, il  messaggio  che hanno lanciato ai capi scout è:” ...continuate a fare del vostro meglio per essere testimoni credibili per noi ragazzi”
 I lavori sono continuati domenica mattina con l’assemblea della zona daunia che ha visto, tra le altre cose, l’approvazione delle linee guida per il nuovo progetto di zona oltre che la nomina di tre nuovi membri del comitato di zona.

mercoledì 2 settembre 2015

Idee di autofinanziamento

L'autofinanziamento ci permette di fare attività migliori, raccogliamo del denaro non per accumularlo ma come strumento per arrivare più in alto.
In questo Post raccogliamo tutte le idee di autofinanziamento adatta per squadriglia, reparto e clan:

- Lavaggio auto:
- Raccolta ferro,alluminio,rame,tappi di plastica;
- Organizzare cene:
- Animazione feste;
- Organizzazione tornei per tutta la città;
- Vendere oggetti costruiti a mano (periodo di Natale è preferibile);
- Vendere torte (per tutto l' anno);
- Fare uova di cioccolato
- Lavori di giardinaggio;
- Giornalino con notizie e interviste;
- Organizzare pulman per viaggi religiosi;
- Organizzare lotterie;
- Affittare la propria sede per feste private e se richiesto anche servizio di animazione;
- Vendite ghirlande, piante;


Hai fatto un altro tipo di autofinanziamento?

Segnalacelo...










Materiale della Squadriglia per il campo

MAGAZZINO- Materiale della Squadriglia per il campo

1 tenda 8 posti completa di pali, tiranti, picchetti;
4 teli per coperture;
20 picchetti (oltre a quelli per la tenda);
60 cordini da 4 metri;
1 mazzetta;
2 accette;
2 pale;
1 segaccio;
1 raspa;
1 scalpello;
1 lima per affilare;
1 metro;
1 lampada a gas con ricambi;
2 bandierine da segnalazione;
1 astuccio per riparazioni (aghi grossi, spago per cuciture);
1 astuccio segreteria (fogli, penne, pennarelli);
1 astuccio topografia (bussola, goniometro, righello).

CUCINA
1 pentola con coperchio;
1 padella;
1 tegame grande;
1 tegame medio;
1 scolapasta;
1 mestolo;
1 schiumarola;
1 forchettone;
1 grattugia per formaggio;
1 cucchiaio di legno;
1 coltello da cucina;
1 apriscatole;
3 barattoli con coperchio e etichetta per sale grosso, sale fino e zucchero)
2 strofinacci;
4 presine;
1 scatola di fiammiferi;
1 accendino;
1 tovaglia di plastica;
4 alari di ferro o griglie;
2 taniche da 10 litri;
6 spugnette e pagliette;
1 detersivo ecologico;
1 sapone da bucato.

Importante!

Cassetta Pronto Soccorso:

- Acqua ossigenata
- Cotone idrofilo
- Garze
- Bende orlate
- Cerotto
- Ammoniaca
- Pomata per lividi
- Pomata per dolori muscolari
- Tipo Aspirina
- Pinzette
- Forbicette con custodia
- Termometro
- Spille di sicurezza
- Laccio emostatico
- Fiammiferi
- Aghi

PERCORSO RETTIFICATO

Il percorso rettificato serve per disegnare lo schizzo topografico di una zona, basandosi su un disegno schematico che viene tracciato durante il cammino.
Disegneremo lungo una linea retta la strada che percorreremo, dividendo il foglio come nel disegno qui a fianco e riporteremo tutto ciò che vedremo. Misureremo il tracciato e segneremo le varie misurazioni. Ad ogni cambiamento di direzione della strada,tracceremo una linea orizzontale di separazione e disegneremo il nuovo tratto di strada, segnando la direzione del Nord rispetto ad essa.
percorso rettificato

Per costruire uno schizzo topografico, prendere un foglio di carta, segneremo su di esso la direzione del Nord e poi disegneremo la strada percorsa, mettendo i vari "pezzi" uno dopo l'altro e tenendo presenti le varie direzioni del Nord rispetto a ogni pezzo.
Importante è tenere ben presente le distanze e riportale in maniera corretta in scala.
Completeremo infine il disegno con tutti i particolari dei quali avremo preso nota durante il nostro cammino e otterremo così il nostro schizzo topografico.

percorso rettificato

SCHIZZO PANORAMICO

Per disegnare uno schizzo panoramico dobbiamo prima di tutto costruirci prima un "visore", con un cartone robusto oppure con un pezzo di compensato. In seguito dobbiamo suddividere il visore in riquadri con filo bianco e riportare poi sul foglio da disegno la stessa quadrettatura, disegnata a matita sottile.

schizzo panoramico

Metteremo al visore una cordicella che passeremo dietro al collo e che ci aiuterà a tenerlo sempre alla stessa distanza dagli occhi.
Infine individueremo alcuni punti caratteristici del paesaggio (case, alberi isolati, vette, campanili) e inizieremo da essi il nostro schizzo. Questo ci aiuterà tutte le volte che dovremo allineare di nuovo il nostro visore.

schizzo panoramico

MISURAZIONI

METODO DEI TRIANGOLI: Pianta il bastone ad un certa distanza dall’albero. Cerca il punto dal quale vedi allineati la sommità del bastone e quella dell’albero.
Altezza albero: AB = (AC x DE)/CD
 misurazioni
METODO DELLE DIECI VOLTE: Pianta un bastone a 18 metri dall’albero. Spostati di altri 2 metri e traguarda la sommità dell’albero, segnando dove la linea mira tocca il bastone. Misura la distanza tra questo segno e il terreno. Moltiplicala per 10 è si otterrà l’altezza dell’albero.
Altezza albero: AB= 10h
misurazioni

METODO DELL’OMBRA: Pianta il bastone vicino all’albero, poi misura l’ombra del pastone e quella dell’albero. Le lunghezze delle due ombre sono proporzionali alle altezze rispettive.
Altezza albero: AB = (AC x DE) / DF
misurazioni 
METODO DELLA MATITA: Metti ai piedi dell’albero un amico di cui conosci l’altezza, o un oggetto di cui conosci la misura. Stando abbastanza distante, conta, con l’aiuto di una matita o di un bastoncino tenuto in mano con il braccio teso, quante volte l’altezza del tuo amico sta nell’altezza dell’albero. Moltiplica questo numero per l’altezza del tuo amico ed avrai l’altezza dell’albero.
misurazioni

METODO DEI CERCHI: Mettiti sulla sponda del fiume e lascia cadere una pietra nell’acqua. Dal punto O dove è caduta la pietra, partiranno una serie di cerchi concentrici che si allontanano velocemente. Osserva un cerchio e, nel momento in cui esso tocca la riva opposta nel punto K, cerca, sulla riva sulla quale ti trovi, il punto M corrispondente dello stesso cerchio. Misurando OM avremo la larghezza del fiume, perché OM=OK
 misurazioni

METODO DELLE PERPENDICOLARI: Pinta il bastone in A. Cammina lungo il fiume, perpendicolarmente ad AP, per una certa distanza (ad esempio 50 metri) e pianta qui un altro bastone. Continua lungo la stessa direzione per una distanza pari alla metà della precedente (25 metri) e pianta un terzo bastone. Vai ora in direzione perpendicolare alla precedente. Quando si vede il Bastone B e l’albero P allineati, ci si ferma e si misura la distanza CD. Moltiplica la distanza CD per 2 e otterrai la larghezza del fiume.
 misurazioni


VALUTAZIONE PROFONDITÀ: Lascia cadere un sasso e misura quanti secondo occorrono per sentirne il rumore della caduta sul fondo.

misurazioni